Camini a bioetanolo: come funzionano e 5 consigli per la scelta

By | Settembre 8, 2020
Camini a bioetanolo

Il camino rappresenta un accessorio di design immancabile nelle case di tutti coloro che amano ricreare un’atmosfera calda e romantica in pieno inverno. Purtroppo le regole condominiali, per chi vive in un appartamento, possono essere rigide a riguardo, e possono costringere i padroni di casa a rinunciare alle fiamme che ardono e illuminano l’ambiente di casa.

Per coloro che sono innamorati di questa immagine intima, esteticamente bella da ammirare, esiste una valida e praticissima alternativa: ovvero i camini a bioetanolo.
Non solo per installarli in casa non occorrono lavori e modifiche, ma non dovrai nemmeno preoccuparti della cenere, del fumo, della legna.

Insomma ti basta selezionare il modello più adatto ai tuoi gusti e alle tue esigenze e il gioco è fatto.

Come funzionano

Dal nome ti puoi già rendere conto che questa tipologia di camino viene alimentata attraverso l’uso dell’omonimo combustibile, il bioetanolo.
Quest’ultimo viene versato in un serbatoio, posto sulla parte posteriore del camino, al cui interno è già presente (almeno quasi sempre) una pietra porosa.

La pietra in questione deve assorbire il combustibile da un lato, ma dall’altro ha il compito di porsi come barriera protettiva tra la fiamma e il serbatoio contenente il liquido. Il tutto per evitare che possano entrare in contatto.

La propagazione di calore e di luce avviene grazie al fatto che il bioetanolo brucia, risparmiandoti così la noia di doverti procurare della legna.

Prestazioni termiche di un camino a bioetanolo

Un primo consiglio che intendiamo darti per acquistare i modelli di camini a bioetanolo giusto concerne le sue prestazioni termiche (di seguito vedremo anche quelle energetiche).

Parti dal presupposto che si tratta di una comoda alternativa al classico camino, ma che comunque non può riscaldare un’intera abitazione, a maggior ragione se vivi in zone molto fredde.

In vero è la scelta perfetta per ovviare all’uso di altri sistemi di riscaldamento di ambienti, in zone in cui non si affronta un inverno molto rigido.
Quindi consigliamo di valutare questo aspetto prima di fare il tuo acquisto.

Dal punto di vista delle prestazioni energetiche invece, un camino a bioetanolo rende parecchio. Ci sono modelli che sono stati realizzati con una potenza nominale anche di 5 kilowatt. Si tratta di un valore questo abbastanza conveniente e che ben si addice anche ad inverni più rigidi (ma non troppo).

La compattezza e la manutenzione

Andiamo ora ad analizzare un altro punto importante ai fini dell’acquisto. Ovvero il fatto che si tratta di un dispositivo evergreen, in grado cioè di adattarsi ad ogni tipo di ambiente, grazie alla sua compattezza e alla sua poca manutenzione.

Se dunque hai bisogno di un accessorio che non ti porti via tempo in termini di pulizia e di manutenzione periodica, il camino a bioetanolo è la scelta perfetta. Non si tratta di un dispositivo impegnativo, l’ambiente riesce infatti a rimanere pulito e sobrio rispetto al camino tradizionale.

Nel discorso manutenzione inseriamo anche l’aspetto prezzo: il bioetanolo come combustibile costa meno di legno e di pellet.

Design moderno e praticità

Altro aspetto di fondamentale importanza per la scelta del camino a bioetanolo è il design. In commercio infatti si trovano molti modelli, considerate ottime soluzioni perché sobrie, pulite e prive di fronzoli.

Le case produttrici mettono a disposizione del consumatore alternative di ogni genere o specie, da modelli innovativi e accattivanti, ad altri più minimal e discreti.

Questo perché, grazie al suo particolare funzionamento, non occorrono particolari attenzioni alla struttura, ma i designer riescono a sbizzarrire la propria fantasia in termini strutturali.

Ci sono modelli che sembrano usciti da un quadro, per la loro forma particolare e la loro bellezza pittoresca. Inoltre puoi scegliere varie dimensioni, in quanto esistono addirittura modelli da tavolo, che puoi appoggiare in un corridoio, sopra una mensola, in mezzo ad una stanza o addirittura nel bagno.

Installazione indipendente dei caminetti a bioetanolo

I caminetti a bioetanolo sono sicuri, quindi da questo punto di vista non corri alcun tipo di rischio o di pericolo. Complice di ciò la propria struttura, e il fatto che hanno una presa di aria esterna, visto che la combustione è in grado di consumare a lungo andare l’ossigeno.

Non avrai bisogno dell’intervento di un tecnico, ma potrai installarlo da solo, grazie alla presenza di elementi singoli assemblabili in maniera semplice seguendo le istruzioni date dal fornitore.

Considerazioni sulla normativa italiana

Un ultimo aspetto a cui dovresti prestare attenzione per la scelta del camino è la normativa italiana di riferimento. È il CTI – Comitato Termotecnico Italiano, ad aver posto in essere a norma UNI 11518 attraverso cui sono stati indicati:

  • i requisiti di sicurezza,
  • le caratteristiche,
  • i metodi di prova,
  • le indicazioni tecniche e funzionali dei camini a bioetanolo in forma liquida o gel.

Nel momento in cui procedi all’acquisto, devi quindi verificare che sull’etichetta sia riportata la sigla succitata della norma, a dimostrazione del fatto che il dispositivo sia stato realizzato a norma di legge.

Immancabile deve essere anche la placchetta di sicurezza su cui sono fornite le informazioni sul caricamento (posta vicino al serbatoio) e i relativi manuali di manutenzione, installazione ed uso.

Author: Presi Fulvio

Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Come hobby scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!

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