Come funziona Immuni, la prima app di tracciamento COVID-19 in Europa

By | Giugno 4, 2020
Come funziona Immuni, la prima app di tracciamento COVID-19 in Europa

Immuni è un’app del Ministero della Salute italiano per tracciare COVID-19 e diventa la prima app a utilizzare l’API di Google su Android. Google e Apple hanno unito le forze questa primavera per sviluppare API per rendere più semplice il monitoraggio di COVID-19 sui telefoni. L’idea è di sviluppare applicazioni di tracciamento del coronavirus basate su queste API, con le quali informare gli utenti se sono stati in contatto con qualcuno che è risultato positivo. L’Italia ha lanciato la propria app di tracciamento COVID-19.

Immuni è un’app di monitoraggio COVID-19 sviluppata dal Ministero della Salute italiano, sebbene possa essere scaricata in altri paesi europei. Questa applicazione consentirà agli utenti di sapere se sono stati esposti a qualcuno infetto, oltre a informare gli altri se sono infetti.

Immuni: la prima app di monitoraggio COVID-19

Immuni funziona tramite Bluetooth, infatti, solo quando il Bluetooth sul telefono è attivato funziona. Ogni cellulare avrà una password univoca e anonima che la identifica all’interno dell’applicazione. Non verranno utilizzati né la copertura né i dati mobili né la geolocalizzazione, in modo che la privacy possa essere protetta al massimo. Sebbene i dati vengano inviati al server del Ministero della Salute italiano, quando questi dati non saranno più necessari verranno cancellati alla fine del 2020.

Quando si utilizza Immuni, viene chiesto di selezionare la regione e la provincia in Italia in cui risiede. L’applicazione è destinata a persone di età superiore ai 14 anni, oltre a fare molta attenzione alla nostra privacy, è persino impossibile scattare screenshot. Per quanto riguarda le autorizzazioni, l’applicazione richiede l’accesso al Bluetooth, necessario per eseguire il processo di emissione e raccolta dei codici.

Come vengono caricati i dati

La funzione più importante in un’applicazione come Immuni è quella di essere in grado di segnalare se siamo risultati positivi al COVID-19 o se siamo stati esposti o in contatto con qualcuno che è risultato positivo. Ogni telefono ha un codice individuale, che è quello che verrà utilizzato per informare gli altri utenti che sono stati in contatto con quel codice. Anche se il caricamento dei dati è stato un aspetto poco chiaro fino a poco prima del rilascio dell’app.

Nelle impostazioni dell’applicazione è presente la sezione Caricamento dati, dove troviamo un codice univoco a 9 cifre, che serve a identificare il nostro dispositivo, come se si trattasse di un ID digitale. Se siamo risultati positivi al COVID-19, dobbiamo inviare questo codice al nostro GP, che sarà incaricato di verificarlo e caricarlo sul sistema. Non saremo in grado di caricarlo direttamente. Quando il codice sarà stato caricato, coloro che sono stati in contatto con noi riceveranno una notifica, che li informa anonimamente di essere stati in contatto con qualcuno infetto.

Il fatto che gli utenti non sono in grado di caricare manualmente questo codice ha un chiaro motivo, cerca di impedire agli utenti di manovrare i dati o di “giocarci”.

Se siamo stati noi quelli esposti, riceveremo una notifica che ci informa. Quando siamo vicini ad altre persone che usano Immuni, poiché abbiamo attivato il Bluetooth, questi codici verranno scambiati tra i dispositivi. Questo è il metodo che consente di sapere chi è stato in contatto con chi, in modo da poter successivamente informare se siamo stati esposti o potenzialmente esposti al virus.

Un primo passo per il monitoraggio delle app in Europa

Immuni ci dà già un’idea di come funzioneranno queste app di monitoraggio COVID-19 in Europa, essendo la prima ad essere stata lanciata. Gli utenti in Italia possono scaricarla e iniziare ad usarla. Nel resto d’Europa non ci sono ancora app disponibili, sebbene nella maggior parte dei paesi siano in corso dei test. I test con queste applicazioni dovrebbero iniziare quest’estate, in modo che questa API di Google e Apple possa essere utilizzata molto presto.

Author: Presi Fulvio

Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Come hobby scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!

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