Come funziona l’app Immuni e dove si scarica?

By | Giugno 18, 2020
Come funziona l'app Immuni e dove si scarica?

Scopriamo come funziona l’app Immuni. A partire dal primo Giugno 2020 è stata ufficialmente resa disponibile la tanto attesa App Immuni con download gratuito dall’Apple Store per device mobili con sistema operativo iOS e dal Google Store per smartphone e tablet Android.

Sebbene si siano presentati dei piccoli problemi tecnici che hanno rallentato la sua diffusione, ad oggi è possibile scaricare questo programma di tracking per i contagi da Coronavirus che si registrano nel nostro Paese.

Come funziona l’app Immuni e dove si scarica?

Dopo una “gara” tra questa e altre applicazioni proposte da diverse società, a trionfare è stata l’azienda Bending Spoons premiata dunque per il suo impegno e per la realizzazione di un programma ad hoc dalla ministra dell’Innovazione Paola Pisano e dal ministro della Salute Roberto Speranza.

A volere un’applicazione che potesse avvertire gli utenti potenzialmente contagiati il prima possibile, anche quando solo asintomatici, è stato proprio il nostro Governo che aveva affidato il compito di selezione del programma alla task-force guidata da Vittorio Colao e Domenico Arcuri.

A ben dire dovrebbe essere questo un strumento indispensabile per gestire l’emergenza e a quanto pare ad oggi risulta scaricata già oltre 2 milioni di volte nelle regioni pilota scelte per testarla.

A cosa serve l’app Immuni e questione privacy

Prima di vedere nel dettaglio come si scarica e come funziona l’App in oggetto, andiamo a capire a cosa serve sostanzialmente questa nuova applicazione per dispositivi mobili.

Immuni nasce allo scopo di tener traccia dei contagi che si registrano in Italia ogni giorno. Non solo all’interno dell’App c’è una sezione dedicata agli spostamenti, ma c’è anche una finestra che funge da cartella clinica virtuale degli individui. Per ora quest’ultima funzionalità non pare ancora funzionare, ma negli aggiornamenti imminenti sarà perfezionata anche questa voce.

Come avviene il tracciamento?

Il tracciamento avviene attraverso il sistema Bluetooth (e non attraverso il GPS), decisione questa in linea con le regole imposte dall’Europa in materia di privacy.

Ricordiamo che anche quando l’applicazione sarà disponibile in tutta Italia, l’utente non avrà l’obbligo di scaricarla, ma è una scelta a discrezione del singolo.

A conferma di quanto detto, le parole di Domenico Arcuri e del Premier Conte che hanno ribadito la discrezionalità per gli italiani di usare Immuni solo se lo ritengono opportuno.

Non a caso lo stesso Conte ha escluso la possibilità di limitare gli spostamenti per coloro che decideranno di non effettuare il download sul loro dispositivo mobile.

App Immuni: come e dove effettuare il download

Come abbiamo già anticipato l’applicazione Immuni è disponibile sui due principali store, Google Store per Android e Apple Store per iOS, già dal 1 Giugno.

Qualche utente ha già segnalato l’arrivo di email concernenti l’applicazione in oggetto, ma che in realtà risultano essere virus (puoi approfondire l’argomento su www.2anews.it), per cui la sola accortezza che bisogna avere nell’impiego del software concerne l’eventuale ricezione di questi messaggi malevoli.

Non resta che collegarsi al proprio store ed effettuare il download. Per i detentori di dispositivi Huawei, i tecnici stanno lavorando per rendere il programma disponibile anche su App Gallery (questo ovviamente vale esclusivamente per i modelli di ultima generazione che sono usciti tra il 2019 e il 2020. Tutti gli altri possono attingere tranquillamente allo Store Google).

Comunque sia, dopo aver individuato l’app, non bisogna fare altro che aprirla e seguire le semplici istruzioni per la configurazione.

Come funziona l’app Immuni?

L’App Immuni è un programma suddiviso in due parti: il tracciamento e la cartella clinica virtuale.

  • Per quel che concerne il tracciamento, l’applicazione utilizza la tecnologia Low Energy di Bluetooth ovvero una versione a basso consumo di questa modalità di connettività. In tal modo è possibile stabilire se nel raggio di un metro sono presenti due smartphone. Utilizzando questo sistema l’applicazione conserva nel suo archivio dati (ogni utente ne avrà uno) una lista di codici identificativi anonimi di tutti gli altri dispositivi ai quali è stata vicino entro un certo periodo. Nel caso in cui, per qualunque ragione, l’utente si debba sottoporre a test sul Covid, con un codice il cittadino può avere accesso a queste stringhe alfanumeriche inviate dalla sua app agli altri smartphone e scaricarle su un server in cloud. A sua volta sarà questo cloud server a mettere in circolazione le stringhe ricevute sulle applicazioni altrui così da permettere ai singoli smartphone di effettuare il calcolo per ogni identificativo e il rischio di esposizione all’infezione. Saranno in tal senso sfruttati alcuni parametri come la vicinanza fisica e il tempo, generando una lista degli utenti più a rischio ai quali è possibile inviare una notifica sullo smartphone. Il server, quindi, non ha mai conoscenza degli incontri intercorsi tra gli utenti.

  • La seconda funzione per adesso non è ancora attiva, ma sarà resa disponibile prossimamente. Essa sostanzialmente riguarda la possibilità per ogni utente di inserire delle informazioni rilevanti che riguardano la sua salute, proprio come fosse una cartella clinica virtuale. Questo al fine di creare eventualmente un campanello d’allarme in caso di sintomi da Coronavirus.

Author: Presi Fulvio

Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Come hobby scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!

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