Come scegliere un software gestionale per la propria azienda: 6 consigli

By | Ottobre 7, 2019
Come scegliere un software gestionale per la propria azienda

Avere un’azienda vuol dire avvalersi di programmi prestanti in grado di ottimizzare l’organizzazione del lavoro. Per fare ciò dunque, ci vuole un software gestionale che sappia tenere sotto controllo tutte le fasi aziendali.


Parliamo di un elemento di fondamentale importanza per il successo aziendale e per la sua crescita, atta a sbaragliare la concorrenza.

Lo scopo finale di un simile strumento è quello di riuscire a rendere l’efficienza e la competitività di ottima qualità, migliorando l’azienda, il suo funzionamento interno e automaticamente anche quello esterno.

In questo articolo, redatto con l’aiuto degli amici di geasoft.com (leader nella produzione di software gestionali per il settore calzature), andremo a sviscerare l’argomento, cercando di mettere in evidenza l’importanza dell’utilizzo di un programma che faciliti il lavoro, migliorando l’efficienza.

  1. Tutte le funzioni di un programma gestionale

Non solo il sistema di gestione rende ottimizzati i processi interni, correlati cioè alla fase di acquisto, smistamento merci, magazzino, amministrazione, finanza e così via, ma permette anche di rendere più agevole il contatto con fornitori o con clienti. Eventualmente mette in collegamento anche le diverse filiali, se esistenti, e rende più agevole il contatto con eventuali tecnici

Se riuscissimo ad individuare e dunque scegliere il software giusto, potremmo anche tracciare, storicizzare, monitorare e gestire ogni attività quasi come fosse una catena di montaggio. Sia il reparto amministrativo, che quello logistico, che quello dei servizi, saranno collegati tra loro da un filo conduttore virtuale, attraverso un sistema in rete che li faccia lavorare bene anche a distanza.

  1. Qualche premessa a riguardo

Prima di esaminare le modalità di scelta di un software di gestione, cerchiamo di fare qualche premessa a riguardo.

Come prima cosa dobbiamo dire che in commercio si trovano molti programmi che adempiono a questi compiti. Per cui bisogna sapere a cosa si va incontro e se quello scelto da noi possa davvero essere confacente alla nostra attività e alle sue esigenze.

Se esistono diversi software, vuol dire che esistono anche molti fornitori. Ogni azienda però avrà un approccio diverso verso il cliente, in base alle regole e alle abitudini che ha. La cosa importante è che prima di pensare al proprio interesse pensi ai bisogni della nostra attività.

La tecnologia dovrebbe oggi essere compagna di vita, e dovrebbe adattarsi alle necessità di ognuno di noi. In base all’impatto che essa avrà con i nostri processi interni, potremo optare per un programma più semplice o più artefatto, così da facilitare anche i collaboratori che lo utilizzeranno.

  1. Questione di flessibilità

La perfezione non esiste. Per cui dobbiamo andare alla ricerca non di un programma perfetto, ma di un programma plasmato sulla nostra azienda, e che affronti con il giusto spirito ogni esigenza.

La flessibilità nel suo utilizzo e nelle sue funzionalità dunque aiuterà ad organizzare meglio la struttura organizzativa aziendale e dei processi.

Se l’azienda deve assumere un nuovo aspetto organizzativo, allora prima di acquistare un software occorre effettuare un’analisi di ogni settore interno che necessita di un riassetto.

Abbiamo il magazzino? Le risorse umane? La reception? Non possiamo certo avere un programma per ogni sezione: per cui torna di nuovo il concetto di flessibilità, adattato ad una soluzione modulare che tenga in considerazione eventuali cambiamenti futuri.

  1. La scelta del fornitore di software

Abbiamo già detto che sul mercato di riferimento incontreremo molti produttori di software, ognuno con la propria politica e il proprio modo di assecondare la clientela.

Per questo motivo sarebbe di fondamentale importanza per una scelta consapevole individuare un partner serio ed affidabile, che abbia già maturato esperienza nel settore in cui operiamo noi. Ma soprattutto un fornitore che ci sappia fare e sappia gestire i flussi delle aziende.

  1. Un software che metta in relazione l’azienda anche con il mercato internazionale

Perché dobbiamo limitare la nostra attività all’Italia? Oggi le imprese sono in forte crescita, e grazie alla globalizzazione devono imparare a sfruttare il mercato internazionale.

Per fare ciò quindi occorre un software che abbia vedute molto più larghe molto più ampie. Se l’obiettivo è la crescita esterna, bisogna partire da quella interna, così da conquistare anche il mercato europeo, e lentamente anche quello mondiale.

Il programma gestionale deve sapere avere a che fare con le valute, deve aiutarci con la lingua e deve adattarsi alle varie contabilità delle diverse nazioni.

  1. Semplicità e integrazione

Se il programma è destinato a farci crescere, gli utenti che lo utilizzano devono incontrare facilità nell’approccio con lo stesso. Oltre ad esser facile deve anche essere intuitivo.

Inoltre non dimentichiamo che deve sapersi integrare con altri programmi del PC. Quindi esso va collegato con strumenti quotidiani, tipo Office 365 (word, excel, posta elettronica) e altri applicativi tra cui CRM, Business Intelligence, Software documentali e così via.

Infine, per un programma perfetto nel suo utilizzo che possa essere etichettato come sistema gestionale flessibile e parametrico, sarebbe meglio che lo stesso possa funzionare in Cloud.

In tal senso, non solo sarà più facile usarlo, ma saranno abbattuti anche i costi di gestione e manutenzione della rete hardware (da lontano il fornitore del servizioandrà a gestire il programma ed eventuali problemi) e i tempi di implementazione saranno sveltiti a vista d’occhio.

Author: Fulvio Presi

Mi chiamo Fulvio. Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!

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