Errore 404: come risolvere

By | Giugno 30, 2023
errore 404

Quando gli utenti navigano sul tuo sito web, potrebbero imbattersi in un messaggio sconfortante, l’errore 404 o “page not found”, che indica che la pagina richiesta non è stata trovata. L’errore 404, noto anche come “404 not found”, è una risposta del server web che indica che la pagina richiesta non è disponibile o non esiste. Quando gli utenti si scontrano con l’errore 404, è importante offrire un’esperienza utente ottimale fornendo un messaggio chiaro e suggerimenti per trovare le informazioni cercate. L’errore 404 è uno dei più comuni e frustranti errori che gli utenti possono incontrare durante la navigazione online, in quanto può interrompere l’esperienza di fruizione dei contenuti e causare una perdita di fiducia nel sito.


La gestione corretta dell’errore è fondamentale per mantenere l’integrità del tuo sito web e per garantire che gli utenti possano facilmente trovare le informazioni desiderate, migliorando così la loro esperienza di navigazione. Un errore ben gestito può anche essere un’opportunità per offrire contenuti correlati o suggerimenti utili agli utenti, aiutandoli a trovare ciò che stavano cercando nonostante l’errore. Per evitare l’errore 404, è consigliabile verificare regolarmente i link interni ed esterni sul tuo sito web, assicurandoti che siano tutti funzionanti e correttamente indirizzati alle pagine corrispondenti. L’errore può anche essere causato da un errore di battitura nell’URL digitato dagli utenti, quindi è importante fornire una pagina di errore personalizzata che suggerisca possibili correzioni o redirezioni.

Implementare una mappa del sito o una ricerca interna efficace può aiutare gli utenti a trovare le informazioni desiderate anche se incappano in un errore 404, consentendo loro di esplorare altre pagine pertinenti. L’errore 404 non deve essere sottovalutato in termini di impatto sulla SEO del tuo sito web, in quanto può influire negativamente sulla capacità dei motori di ricerca di indicizzare correttamente le tue pagine. Per mitigare l’impatto sulla SEO, è consigliabile fornire un reindirizzamento appropriato o una pagina di errore personalizzata che restituisca un codice di stato 404 al server, indicando che la pagina non è stata trovata.

Il significato dell’errore 404: quando una pagina non può essere trovata

Il misterioso errore 404, noto anche come “404 Not Found”, si manifesta sia nei browser che nei crawler dei motori di ricerca. Questo messaggio di errore compare quando si tenta di accedere a una pagina web, un’immagine o un file multimediale che non esiste più. Può verificarsi quando si cerca di visitare un sito internet che è stato rimosso o spostato, quando si clicca su un link scaduto o quando si prova a scaricare un’immagine che non è più disponibile.

Dal punto di vista tecnico, il codice di stato HTTP 404 rientra nella categoria degli errori generati dal client (conosciuti come “Client Error” o “4xx”). Questi errori vengono visualizzati quando la richiesta effettuata dal client non può essere soddisfatta, a causa di un problema sintattico o, nel caso dell’errore 404, perché il contenuto richiesto non è accessibile.

È importante sottolineare che l’errore 404 indica che il contenuto non è disponibile al momento, ma potrebbe tornare a esserlo in futuro. Esiste un altro codice di errore HTTP, il 410 (o “410 Gone”), che viene generato quando una risorsa non è disponibile e non lo sarà mai più. Tuttavia, l’errore 410 è molto meno comune del 404 e si verifica raramente.

In sostanza, l’errore 404 è un messaggio che indica che la pagina o il contenuto cercato non può essere trovato al momento, ma potrebbe tornare a essere accessibile in un secondo momento. È un invito a esplorare ulteriormente il web, nella speranza di trovare quello che si cerca o di essere reindirizzati verso un contenuto simile. Nonostante la sua apparente frustrazione, l’errore 404 offre anche una possibilità di scoperta e di avventura nel vasto mondo del World Wide Web. Come eliminare un account Google

Come superare l’errore 404: scopri i trucchi

Accedere a una vecchia versione di una pagina Web che restituisce l’errore 404 può sembrare un trucco, ma è possibile. La soluzione si trova nelle copie cache, cioè le versioni archiviate delle pagine Web generate automaticamente a intervalli di tempo regolari. Queste copie cache possono essere facilmente visualizzate utilizzando strumenti come la cache di Google o il portale Wayback Machine.

Cache di Google: la soluzione semplice

Uno strumento utile per risolvere l’errore 404 è la cache di Google. Se una pagina o una risorsa è ancora indicizzata nel motore di ricerca di Google, c’è una buona probabilità che sia disponibile una copia cache della vecchia versione. Tuttavia, è importante notare che i contenuti all’interno della cache potrebbero non essere aggiornati. Pertanto, se stai cercando informazioni aggiornate, è consigliabile contattare direttamente il webmaster del sito. Per accedere alla cache di Google, vai alla pagina principale di Google e digita il nome del sito o l’URL della pagina “scomparsa” nella casella di ricerca. Dai un’occhiata ai risultati e trova quello più pertinente al tuo caso.


Noterai una piccola freccetta rivolta verso il basso accanto all’URL della pagina mostrato nello snippet dei risultati di ricerca. Clicca sulla freccetta e seleziona l’opzione “Copia Cache”. In questo modo, potrai visualizzare il contenuto che stavi cercando nella vecchia versione della pagina. In alternativa, puoi collegarti a Google e digitare “cache:[indirizzo della pagina da visualizzare]” nella casella di ricerca. Sostituisci “[indirizzo della pagina da visualizzare]” con l’indirizzo effettivo della pagina che desideri visualizzare nella cache e premi Invio.

Wayback Machine: un salto nel tempo

Se la soluzione precedente non funziona, puoi provare con Wayback Machine. Questo portale è stato creato per raccogliere e archiviare vecchie versioni dei siti Web, consentendoti di fare un vero e proprio salto indietro nel tempo. Wayback Machine offre la possibilità di consultare diverse versioni o “snapshot” dello stesso sito, selezionando una specifica data di salvataggio.

Per utilizzare Wayback Machine, vai alla loro homepage e incolla l’indirizzo della pagina Web che genera l’errore 404 nella casella di testo. Premi Invio e verrà mostrato un archivio temporale che ti permette di accedere a uno degli snapshot del sito. Seleziona l’anno, il mese e il giorno desiderati utilizzando le opzioni disponibili. Dopo qualche istante, verrà visualizzata la vecchia versione della pagina che stavi cercando.


Contatta il webmaster: l’ultima risorsa

Se le soluzioni precedenti non hanno avuto successo, puoi provare a contattare direttamente il webmaster del sito in questione. Il webmaster è la figura professionale responsabile della gestione e dell’amministrazione del sito Web. In molti casi, il webmaster è anche il proprietario del sito stesso. Per contattare il webmaster, accedi alla pagina principale del sito che genera l’errore 404. Cerca la sezione “Contatti” o termini simili nel menu di navigazione del sito e utilizza il modulo di contatto disponibile, se presente, per inviare un messaggio al gestore del sito. In alcuni casi, potresti trovare voci come “Contatta il webmaster” o “Feedback” nella parte inferiore del sito. Assicurati di specificare chiaramente l’URL che restituisce l’errore 404 e fornisci un indirizzo di contatto valido. Se tutto va bene, dovresti ricevere una risposta (e, sperabilmente, una soluzione) entro breve tempo.

Ora che conosci diversi metodi per superare l’errore 404, puoi essere preparato nel caso ti imbattessi in questa frustrante situazione durante la navigazione online. Ricorda che la cache di Google e Wayback Machine possono offrire soluzioni alternative per accedere a una versione precedente di una pagina Web. Se tutto il resto fallisce, contattare il webmaster può essere l’ultima carta da giocare per ottenere assistenza personalizzata. Come funziona Google Bard: Guida completa e suggerimenti

Come risolvere il problema “404 Not Found” nel tuo sito

Se sei arrivato fin qui, hai dimostrato una comprensione impeccabile delle modalità di accesso alle pagine smarrite che generano l’errore 404. Tuttavia, se stai cercando una soluzione per risolvere questo problema sul tuo sito web, sei nel posto giusto. La soluzione, come probabilmente già sai, sembra semplice in teoria: individuare e eliminare i collegamenti ai contenuti che non esistono più dalle pagine del tuo sito. Capisco che trovare questi riferimenti potrebbe non essere così semplice, specialmente se il tuo sito è ricco di contenuti. Tuttavia, desidero presentarti alcune soluzioni adatte a questo caso, che potrebbero semplificare notevolmente il tuo lavoro.

Ricerca su Google Console

Come individuare e risolvere l’errore 404 sul tuo sito web? Una soluzione efficace è utilizzare la Ricerca su Google Console. Questa potente serie di strumenti ti consente di monitorare lo stato del tuo sito web, sfruttando il crawler di Google, un robot in grado di analizzare le pagine e la loro struttura per indicizzarle nel motore di ricerca. Tuttavia, prima di procedere, è importante verificare che il file robots.txt del tuo sito web consenta al robot di Google di esaminare le pagine (assicurati che le direttive “disallow” siano limitate al minimo necessario). Se hai bisogno di assistenza, consulta la guida di Google dedicata a questo argomento.

Una volta effettuato questo controllo, puoi finalmente collegare il tuo sito web a Google Console. Innanzitutto, accedi alla pagina principale di questo servizio offerto da Google. Clicca sul pulsante “Accedi” in alto a destra e inserisci le credenziali del tuo account Google. Se non hai ancora un account, puoi crearne uno gratuitamente seguendo le istruzioni fornite.

Per associare un nuovo sito web, seleziona l’opzione “Sito Web” dal menu a tendina proposto, quindi inserisci l’indirizzo completo della tua home page nella casella corrispondente. Infine, fai clic su “Aggiungi una proprietà” per avviare il processo. A questo punto, dovresti visualizzare le istruzioni per convalidare la proprietà del sito. In generale, dovrai scaricare il file di verifica, caricarlo sul tuo sito web (nella cartella radice del dominio) e, una volta completata questa operazione, convalidare il tutto cliccando sulla casella “Non sono un robot” e sul pulsante “Verifica” in basso.


Una volta convalidata la proprietà del sito, torna alla pagina principale di Ricerca su Google Console. Clicca sulla nuova proprietà appena inserita e scegli le opzioni “Esplorazione” e “Mappa del sito” dal pannello di navigazione laterale. Poi, clicca su “Aggiungi/Testa sitemap” e segui le istruzioni per far “riconoscere” la mappa del tuo sito alla console di Google.

La parte più importante è quasi completata! Di solito, la scansione viene completata entro alcuni giorni. Dopo questo periodo, potrai visualizzare non solo le statistiche sui clic e sui contenuti, ma anche gli errori 404 generati dal tuo sito. Per farlo, accedi alla pagina principale di Ricerca su Google Console relativa al tuo sito web. Clicca su “Scansione” e poi su “Errori di scansione”. Infine, seleziona la scheda “Non trovato” per visualizzare l’elenco completo dei 404 generati dalle diverse pagine web.

Ora sei armato di informazioni preziose per individuare e correggere gli errori 404 sul tuo sito web. Sfrutta al massimo le potenzialità di Ricerca su Google Console per migliorare l’esperienza degli utenti e l’indicizzazione delle tue pagine nei motori di ricerca.

Risolutore di errori 404: XLS (Xenu’s Link Sleuth)

Scopri un modo alternativo per affrontare il problema degli errori 404 e delle pagine non trovate sul tuo sito web. Xenu’s Link Sleuth, noto anche come XLS, potrebbe essere la soluzione che stavi cercando. Questo potente crawler locale ti consente di analizzare il contenuto del tuo sito web e individuare i link rotti. XLS è disponibile gratuitamente per gli utenti di Windows e può essere eseguito anche su macOS tramite emulazione. Tuttavia, tieni presente che l’analisi dei link avviene tramite la tua connessione a Internet, quindi potrebbe richiedere del tempo.

Se sei disposto a procedere nonostante questa considerazione, allora preparati a scoprire come utilizzare Xenu’s Link Sleuth per risolvere i problemi di errori 404. Per iniziare, visita la pagina di download di Xenu e seleziona il collegamento disponibile per scaricare il file (ad esempio, XENU.zip) sul tuo computer.

Una volta completato il download, estrai l’archivio in una cartella a tua scelta. Se non sei sicuro di come fare, segui le istruzioni dettagliate fornite dal programma. Dopodiché, avvia l’installazione facendo doppio clic sul file Setup.exe e segui le istruzioni visualizzate sullo schermo. Conferma la tua accettazione dei termini e delle condizioni, quindi procedi con l’installazione selezionando “Next” per due volte, seguito da “Install”, “Next” e infine “Finish”.

Una volta completata l’installazione, avvia Xenu’s Link Sleuth. All’avvio, verrà visualizzato un suggerimento iniziale che puoi chiudere facendo clic su “Close”. Successivamente, seleziona “Check URL…” dal menu “File” posizionato nella parte superiore sinistra del programma. Digita l’indirizzo del sito web che desideri analizzare nella casella di testo in alto e fai clic su “More options…”. Assicurati di spuntare tutte le opzioni proposte e quindi fai clic due volte su “OK” per avviare immediatamente la scansione. Una volta completata la scansione, la finestra principale di Xenu’s Link Sleuth mostrerà sia gli errori 404 rilevati che le pagine che contengono i link rotti associati a essi.

Rivoluziona il tuo CMS con Plugin Innovativi

Inconvenienti come gli errori 404, il temuto “404 Not Found” o la famigerata “Pagina non trovata” possono diventare un vero incubo per i proprietari di siti web. Tuttavia, se hai creato il tuo sito web utilizzando un Content Management System (CMS), c’è una buona notizia: esistono plugin dedicati che rendono la gestione degli errori 404 molto più semplice ed efficiente.

Grazie a queste potenti estensioni, la risoluzione di link rotti diventa un gioco da ragazzi. I plugin per l’analisi del sito web integrati nel tuo CMS ti permettono di individuare gli errori 404 in modo rapido e accurato. Una volta individuati, hai diverse opzioni a disposizione: puoi eliminare i riferimenti a quelle pagine non trovate, oppure puoi creare automaticamente dei redirect che guidano gli utenti verso contenuti correlati. Inoltre, alcuni plugin offrono la possibilità di personalizzare le pagine d’errore in modo accattivante, in modo da minimizzare l’impatto negativo sulle metriche di sito come il tempo di permanenza e il tasso di rimbalzo.

Se stai utilizzando WordPress, sicuramente hai sentito parlare di Yoast SEO e Broken Link Checker. Questi plugin sono famosi per la loro efficacia nel gestire gli errori 404 e assicurare che i visitatori del tuo sito siano indirizzati verso contenuti pertinenti. Ma non sono gli unici: se stai utilizzando Joomla, puoi contare suLink Checker, un plugin altrettanto affidabile per risolvere i problemi legati ai link rotti.

Oltre a risolvere gli errori 404, questi plugin offrono molte altre funzionalità utili per l’ottimizzazione del tuo sito web. Ad esempio, Yoast SEO ti aiuta a migliorare la tua posizione sui motori di ricerca, suggerendo modifiche mirate al tuo contenuto e alla struttura del tuo sito. Broken Link Checker, invece, si occupa di individuare e correggere non solo gli errori 404, ma anche i link danneggiati o scaduti presenti nelle pagine del tuo sito web.

Quindi, se stai cercando un modo semplice e veloce per gestire gli errori 404 e ottimizzare il tuo sito web, non cercare oltre: i plugin per CMS come Yoast SEO, Broken Link Checker e Link Checker sono i tuoi alleati indispensabili. Rendono la tua vita più facile, ti aiutano a mantenere il tuo sito web all’altezza delle aspettative e garantiscono un’esperienza utente senza intoppi. Non sottovalutare il potere di queste estensioni, perché un sito web senza errori 404 è un sito web che lascia il segno. Come creare sito web gratis con Google Sites