Fattura elettronica: come funziona con lo shop online

By | Ottobre 15, 2019
Fattura elettronica: come funziona con lo shop online

A partire da Gennaio 2019, secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio del 2018 è obbligatorio emettere la fattura elettronica per la cessione di beni e servizi, Normativa che riguarda anche le transazioni che avvengono online.


Nasce principalmente come metodo per combattere l’evasione fiscale, e semplificare il sistema amministrativo per ottenere un sostanziale risparmio e riduzione del consumo di carta.

La tecnologia della fattura elettronica ha portato però notevoli cambiamenti soprattutto sulla modalità di emettere, ricevere e soprattutto conservare le fatture. La normativa riguarda anche i beni e servizi che vengono ceduti online e coinvolgono quindi direttamente tutti i possessori di uno shop online.

Cos’è la fattura elettronica e per chi è obbligatoria

La sostanziale differenza con la tradizionale fattura è nella totale eliminazione della carta, dato che la fattura elettronica viene redatta da computer, tablet o smartphone utilizzando un sistema di software.

La fattura elettronica viene emessa grazie ad un sistema digitale che consente di emettere, trasmettere e conservare tutte le fatture prodotte tramite file XML.

Secondo quanto stabilito dalla Normativa ogni fattura elettronica dovrà essere conservata per 10 anni, sia da chi la emette che da chi la ricevere, mentre la sua autenticità viene attestata dalla presenza della firma elettronica di chi emette la fattura elettronica.

È obbligatoria l’emissione della fattura elettronica per tutti i soggetti passivi d’imposta IVA che effettuano cessioni di beni e servizi tramite la propria attività, i soggetti dovranno essere residenti e stabiliti nel territorio italiano.

Ovvero sia i titolari di partita IVA che effettuano prestazioni di servizi tra due operatori business-to-business, e sia nel caso in cui la prestazione è effettuata da un operatore IVA verso consumatore finale.

Mentre restano esonerati tutti i soggetti, imprese e lavoratori che rientrano nel regime di vantaggio, regime forfettario o piccoli produttori agricoli.

Tuttavia anche i soggetti esclusi possono ugualmente presentare una richiesta volontaria per adeguarsi all’emissione della fattura elettronica.

La fatturazione elettronica può essere applicata anche a tutti i soggetti che svolgono la propria attività online, ed in questa circostanza ci si riferisce sia all’e-commerce diretto che indiretto.

e-commerce diretto e indiretto: fatturazione elettronica

Per e-commerce diretto si intende lo scambio di beni e servizi on-line, ovvero nel caso in cui tutte le fasi dal processo di ordine, ma anche acquisto e pagamento avvengono online, soprattutto per cessioni di beni digitali come per gli e-book, assicurazioni o giochi on-line.

In questa circostanza secondo la normativa vigente i beni venduti online immateriali sono soggetti all’emissione della fattura elettronica solo se richiesta dal cliente.

Mentre nel caso di e-commerce indiretto dove lo scambio di beni e servizi dalla fase di ordine, acquisto e pagamento avviene online, mentre la consegna del bene o servizio avviene in maniera tradizionale ovvero tramite consegna materiale, le circostanze di emissione fatturazione elettronica variano a seconda dell’acquirente.

In questa circostanza bisogna fare una distinzione tra la tipologia di cliente a cui viene venduto un bene o un servizio. La normativa prevede che l’emissione avvenga solo se richiesta dal cliente, ma se l’acquirente è un imprenditore dovrà essere obbligatoriamente richiesta ed emessa la fatturazione elettronica.

E proprio per questo motivo è fondamentale che sul sito del negozio online sia presente un’area dedicata dove il cliente inserendo i dati ai fini della fatturazione, possa scaricare successivamente e liberamente la fattura.

Per poter compilare una fattura elettronica è necessario disporre del software gratuito dell’Agenzia delle Entrate, FatturAE che consente di compilare in formato XML, o tramite software a pagamento, come FatturAE in Cloud.

Il Codice Destinatario è un campo da dover compilare accuratamente, in quanto rappresenta l’indirizzo telematico che il Sdl utilizza per captare a chi dovrà recapitare la fattura.

E nel caso di una pubblica amministrazione si dovrà utilizzare un codice di 6 caratteri, i consumatori privati invece dovranno inserire il proprio codice fiscale, mentre i liberi professionisti o le aziende dovranno inserire o l’indirizzo PEC o il codice Sdl.

La fattura elettronica viene trasmessa tramite il Sistema di Interscambio all’Agenzia delle Entrate che controllerà tutti i dati inseriti della transazione. In primo luogo verranno verificati sia la partita Iva del fornitore che i dati inseriti dal cliente, oltre a verificare la coerenza dei valori, aliquota e Iva.

Successivamente al controllo, tramite ricevuta di recapito, verrà inviata una comunicazione a chi ha trasmetto la fattura.

Bisogna prestare la massima attenzione in quanto qualora non venga utilizzato tale sistema di interscambio la fattura non potrà risultare emessa, con conseguenti sanzioni a carico del fornitore, oltre all’impossibilità di detrarre l’Iva a carico del cliente.

Tutte le fatture elettroniche possono essere ricevute tramite diverse modalità, ovvero tramite PEC utilizzando un servizio di posta certificata, o tramite hub con codice destinatario comunicato dal gestionale, ed in questa circostanza il soggetto riceve la fattura tramite hub collegato al gestionale, e infine tramite l’area “fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

Author: Fulvio Presi

Mi chiamo Fulvio. Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!

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