La risposta di Huawei al divieto di Google solleva più domande che risposte

By | Maggio 23, 2019
  • Huawei dice che continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza ai dispositivi esistenti in seguito al divieto di commercio negli Stati Uniti.
  • Google ha interrotto i legami con Huawei come parte di un ordine del governo degli Stati Uniti, con ripercussioni sugli aggiornamenti e sui servizi di Google.
  • Il marchio cinese non ha affrontato il modo in cui il divieto statunitense influirà sui dispositivi in ​​arrivo.

Google contro Huawei: cosa succede adesso? Tutte le risposte!

Google ha fatto notizia ieri quando ha tagliato i legami commerciali con Huawei come parte di un ordine del governo degli Stati Uniti.



La notizia significa che il produttore cinese perde l’accesso agli aggiornamenti del sistema Android, così come i servizi Google nei dispositivi futuri. Huawei ha risposto alla questione, ma lascia anche diverse domande senza risposta in questo momento.

“Huawei continuerà a fornire aggiornamenti per la sicurezza e servizi post-vendita a tutti i prodotti smartphone e tablet Huawei e Honor esistenti, coprendo quelli che sono stati venduti e che sono ancora disponibili nei negozi a livello globale”, ha detto la società in una dichiarazione.

“Continueremo a costruire un ecosistema software sicuro e sostenibile, al fine di fornire la migliore esperienza a tutti gli utenti a livello globale”, ha aggiunto. Questo ecosistema software includerà il sistema operativo di piano B di Huawei su cui ha lavorato nel corso degli anni? Questa è una delle molte domande senza risposta sulla scia della dichiarazione.



Che succede ora?

La risposta di Huawei cerca chiaramente di assicurare gli attuali possessori di dispositivi Huawei che i loro telefoni staranno bene per ora. Il sentimento è stato anche echeggiato da un precedente tweet di Google, a conferma che i servizi Google Play e Play Protect continueranno a funzionare su dispositivi esistenti.

Ma la dichiarazione di Huawei solleva anche la questione di come la società distribuirà patch di sicurezza senza l’aiuto di Google. I produttori possono infatti ottenere l’accesso ad alcune soluzioni di sicurezza tramite il progetto Open Source Android (AOSP). Questa strada potrebbe tuttavia comportare ulteriori complicazioni per Huawei, a causa del processo di certificazione sostenuto da Google necessario per gli aggiornamenti.

La dichiarazione del produttore non risolve anche il problema degli aggiornamenti delle versioni di Android. L’azienda lascerà i dispositivi esistenti sulla stessa versione di Android fino a quando il problema non sarà risolto, oppure potrebbe aggiornarsi al proprio sistema operativo e perdere l’accesso a Google?

Huawei ha anche confermato che il suo evento di lancio di Honor 20, fissato per il 21 maggio a Londra, procederà come previsto. Ma la dichiarazione non chiarisce come i prossimi telefoni saranno interessati dal divieto.

Author: Morgana Presi

Mi chiamo Morgana e non sono una fata. Scrivo di tanto in tanto per Guidesmartphone.net articoli che parlano di tecnologia. Mi piace scrivere di smartphone. Nella vita studio.

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