Oro negli smartphone, quanto ce n’è ed è possibile recuperarlo?

By | Marzo 1, 2019

Se Paperon de’ Paperoni cercava l’oro nel Klondike, noi lo possiamo trovare nei nostri smartphone, senza andare troppo lontano. Sembra incredibile, ma nei moderni telefonini, per le sue proprietà di conduzione elettrica, è presente una certa quantità di oro. Non solo, vi si possono trovare anche platino, piombo, rame e altri metalli più o meno nobili.


Quanto oro abbiamo in tasca?

La quantità d’oro che si può recuperare da uno smartphone non vi farà diventare ricchi. Si tratta di molto meno di un grammo che vi frutterà pochi spiccioli: molto più facile guadagnare qualcosa estraendo il rame, che ammonta a circa 9 grammi. Per poter davvero dire di essere al pari di Paperone, un singolo telefonino può rappresentare la vostra Numero Uno, ma dovrete raccoglierne a migliaia prima di cominciare ad accumulare fantastilioni.

C’è da dire che vista la quotazione dell’oro in tempo reale (che puoi leggere su oro-express.it), recuperando oro da una decina di cellulari, potrebbe “uscire” una cena in bel ristorante per te e per qualche tuo amico.

E quanto ne abbiamo in casa?

L’oro si utilizza in molti circuiti ove sia necessaria una buona conduzione elettrica. Ciò significa che lo troverete anche in computer fissi o laptop, tablet e persino navigatori. Aspettate a correre ai vostri dispositivi muniti di cacciavite, nell’intento di smontarli tutti: abbiamo già parlato delle quantità irrisorie di oro che troverete, ma non è l’unico problema. Estrarre l’oro personalmente è un’operazione nient’affatto facile.

Chi estrae i metalli

Partiamo dal presupposto che, chi recupera oro e altri metalli da smartphone e affini, è generalmente un’azienda che si occupa di riciclare tali materiali. Deve quindi gestire enormi quantità di dispositivi rottamati e avvalersi di strumenti specifici atti a identificare ed estrarre il metallo desiderato, oro incluso.

Per individuare il tanto agognato materiale aureo, bisogna usare delle sostanze chimiche anche pericolose, che non solo non reperireste tanto facilmente come privati, ma rischierebbero di danneggiarvi seriamente.

Una proposta “green”

Se estrarre l’oro dai cellulari è veramente così pericoloso, c’è chi si è preoccupato delle ripercussioni che ciò possa avere sull’ambiente: lo smaltimento di sostanze chimiche nocive non sempre viene fatto con tutti i crismi e, comunque, è sempre preferibile impiegarle il meno possibile.

La soluzione viene dall’Università di Cagliari che ha messo a punto dei reagenti assolutamente innocui per dissolvere tutti i materiali “di contorno” per lasciare, poi, visibili solo oro e metalli nobili. Vi è tornato l’improvviso desiderio di smontare gli apparecchi di casa vostra, vero?

Smartphone e iPhone di valore

Esistono dei modelli di telefonino che hanno più “sostanza” di altri (anche se rimaniamo, comunque, su quantità minime). Gli ultimi modelli di Blackberry, ad esempio, possono racchiudere oltre 70 euro di materiali riciclabili (quindi non solo l’oro).

Oltre ai metalli citati, infatti, in smartphone e iPhone possiamo trovare anche le cosiddette “terre rare”, ovvero minerali difficili da reperire. Terbio, disprosio, gadolinio, ittrio, neodimio sono solo alcuni dei preziosi componenti della crosta terrestre che cela un telefonino: è anche grazie ad essi se possiamo avvertire la vibrazione del cellulare, ammirare la risoluzione del display e udire perfettamente gli altoparlanti.

A livello di quantità, però, ne troviamo addirittura meno dell’oro.

Dove trovare l’oro

Ma dove si trova, di preciso, questa infinitesimale “mini-era” d’oro?  Basta aprire lo smartphone con il cacciavite giusto e guardare vicino all’antenna, nelle componenti del microfono e nei circuiti di memoria sulla scheda verde, nei chip e distinguerete senz’altro il colore dorato.

Se foste davvero tentati di estrarlo da soli, anche solo per fare un esperimento, sul web non mancano i video tutorial che vi mostrano cosa usare e in quali quantità, ma torniamo al discorso delle sostanze pericolose. Acido cloridrico, urea e metabisolfito di sodio sono solo alcuni dei prodotti chimici che dovrete miscelare.

Se non sapete bene di cosa si tratti, ma il solo nome vi mette in allarme, allora siete persone prudenti. Maneggiare dell’acido per ricavare qualche milligrammo d’oro non è proprio un’ottima idea.

Video tutorial Youtube – Come recuperare l’oro dal tuo cellulare

Su Youtube digitando le key di ricerca “estrazione oro da cellulari” avremo in risposta una rassegna dei migliori tutorial per cercare di recuperare fino all’ultimo milligrammo di questo prezioso metallo giallo. Per voi abbiamo selezionato un video.

 

In conclusione

Ma, allora, le soluzioni green? C’è chi giura che, per far affiorare l’oro dalle componenti dei cellulari, basti usare un po’ di aceto combinato con un ossidante. Tentare vi costerà solo quella bottiglia d’aceto che avete in dispensa, ma prima di distruggere un cellulare pagato centinaia di euro, chiedetevi se ne vale davvero la pena.

Se siete imprenditori e avete i mezzi, può essere più utile specializzarvi nel riciclo di dispositivi elettronici e avrete un doppio vantaggio: recuperare tutti i materiali che desiderate utilizzando macchinari dedicati e salvaguardare l’ambiente da chi, lo smartphone usato, magari lo butta nel bidone dell’indifferenziata.

Author: Fulvio Presi

Mi chiamo Fulvio. Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.