Piattaforme low-code: un’alternativa ai metodi di sviluppo classici che consentono di risparmiare tempo e denaro

By | Aprile 1, 2021
corso Hackademy

La comprensione e l’uso dei codici è diventata negli ultimi anni una risorsa spendibile in qualsiasi ambito lavorativo che si avvalga di strumenti digitali, e che può essere in grado di rappresentare un deciso scatto in avanti della propria carriera e attività.


Le competenze di base nel campo della programmazione sono in grado di aumentare la comprensione delle possibilità offerte dalla tecnologia, e allo stesso tempo di risparmiare soldi in consulenze e lavori che, con le giuste basi e un po’ di pratica, possono essere svolte anche soli.

In questo settore aulab organizza dei percorsi formativi dedicati al coding che permettono di approcciarsi a questo mondo creando delle competenze da utilizzare anche nel proprio ambito lavorativo o per iniziare la carriera nel campo della programmazione.


Il corso Hackademy è stato strutturato in modo che una persona con una media propensione all’uso del computer ma animato dalla passione e dalla voglia di mettersi in gioco, sia perfettamente in grado di crearsi delle basi che gli permettano di trovare lavoro nel giro di pochi mesi o di migliorare le proprie conoscenze in questo ambito.

Per lo sviluppo di un sito web, di un software per desktop o di un’app mobile sarà necessario l’uso di piattaforme di programmazione e dei linguaggi più adatti. In base alle finalità è possibile scegliere tra varie opzioni, ognuna con una propria curva di apprendimento più o meno lunga e impegnativa. Una soluzione per chi ha la necessità di strumenti per la programmazione in tempi rapidi, può rivolgersi a una piattaforma low-code.

Cos’è il low-code?

Una piattaforma di sviluppo low-code permette di fare a meno della classica programmazione manuale grazie all’uso di un’interfaccia grafica caratterizzata da componenti visive predefinite.


Questo, manco a dirlo, semplifica notevolmente la creazione di un software e fa risparmiare tutto il tempo da impiegare nella programmazione di ogni elemento. Si tratta quindi sì di di un tipo di programmazione, ma di tipo semplificato, adatto a chi non ha esigenze specifiche, ma soprattutto per chi ha poche conoscenze in questo ambito.

Questo non significa che ci siano degli aspetti da sbrigare manualmente. Diciamo che il 20% del lavoro deve andare a integrare le funzioni e i codici preimpostati. Esistono però altri tipi di piattaforme, definite no-code, che non richiedono l’inserimento di nessun tipo di codice e non permettono quindi alcun tipo di personalizzazione.

Una piattaforma di programmazione per essere low-code deve avere 4 caratteristiche

1. Accesso ai modelli grafici

L’interfaccia delle piattaforme low-code è intuitiva e grazie alla presenza di modelli selezionabili tramite semplice menù a tendina, l’utente ha la possibilità di impostare il proprio lavoro senza troppi sforzi. La modellazione permette lo sviluppo rapido di applicazioni web e per device mobili, con un forte vantaggio sotto l’aspetto della produttività

2. Replicabilità


Il risparmio di tempo è la caratteristica principe dell’utilizzo di questo tipo di applicazioni. Una volta limitata la programmazione manuale, gli utenti possono utilizzare altri modelli già pronti all’uso, plug-in e widget, riutilizzabili a piacere per quante volte si vuole.  

3. Accesso attraverso il cloud

La stragrande maggioranze delle piattaforme low-code permettono una gestione della propria applicazione, compresi gli elementi visivi, attraverso le risorse del cloud. Questo garantisce che la stessa sia sempre accessibile e utilizzabile. Ma se si vuole cambiare una nuova banca dati, l’aspetto positivo è che non è necessario procedere alla riprogrammazione. 

4. Assistenza dopo lo sviluppo

Il gestore della piattaforma low-code usata per il proprio progetto fornisce assistenza al termine della fase di sviluppo. Si tratta quindi di strumenti che ricomprendono anche l’aspetto della fornitura e dell’assistenza.  

I vantaggi della programmazione low-code

1. Rapidità


Mancando la programmazione manuale si ha la possibilità di lavorare in maniera più spedita e di ottenere risultati in meno tempo.

2. Facilità d’uso

Come detto la curva d’apprendimento è resa molto breve dalla presenza di modelli tra i quali scegliere e dall’intuitività dell’interfaccia. 

3. Adattabilità

La semplicità d’uso di questi strumenti permette di adattarli ai vari contesti, garantendo una reattività immediata alle nuove esigenze. 

4. Costi ridotti


Risultati in meno tempo e la non necessarietà di una formazione specifica portano a una riduzione dei costi.

5. Maggior varietà nelle soluzioni

Non essendo una piattaforma per programmatori professionisti ed essendo semplice da usare, questo tipo di piattaforma permette agli esperti dei vari settori di dare il proprio contributo nella fase creativa. 

Author: Presi Fulvio

Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Come hobby scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!