Emoticon, il significato nascosto delle faccine WhatsApp

By | Giugno 11, 2019

Si potrebbe dire che la tecnologia, i social network e tutti i servizi smart siano i lontani discendenti degli SMS, abbreviazione di Short Message Service, il formato standard per l’invio di un breve testo con un numero di caratteri limitato. Da questo piccolo “ostacolo” sono nati moltissimi degli acronimi più diffusi e utilizzati in tutto il mondo. Impossibile non citare la parola LoL, ovvero lot of laugh, che in italiano si traduce più semplicemente in grosse risate.

Il primo SMS nella storia dell’informatica, inviato dall’ingegnere britannico Neil Papworth su rete GSM di Vodafone e contenente il testo “MERRY CHRISTMAS”, risale all’ormai lontano 3 dicembre 1992.

Quello che non tutti gli utenti sanno che questo primato non è stato ottenuto attraverso l’uso di un telefono, bensì tramite un PC. Per arrivare al primo SMS inviato da cellulare si è dovuto attende l’anno seguente, il 1993, e fu opera di uno stagista di Nokia.



Senza problemi e senza troppi giri di parole, possiamo affermare che da questi semplici SMS è nata la nostra storia attuale. Queste parole sono giustificate dal modo in cui i messaggi, inviati attraverso un telefono, hanno completamente stravolto il comportamento che ognuno di noi ha di rapportarsi con chiunque altro, amici e parenti compresi.

Un tempo, non troppo lontano, per organizzare una partita di calcetto si era soliti andare sotto casa degli amici per poi chiamarli direttamente dalla strada o citofonare. Se per qualche motivo la persona interessata non fosse in casa, ecco che iniziava la ricerca presso i posti più frequentati dal gruppo. Era un’altra epoca, con un’altra mentalità.

Dal 1993 tutto iniziò a cambiare, e con esso anche il modo di comunicare: gli SMS iniziarono sempre più ad essere parte integrante delle nostre vite. Questo cambiamento fu repentino, in meno di 10 anni ogni giovane che disponeva di un cellulare messaggiava costantemente spendendo la paghetta settimanale in ricariche adibite quasi esclusivamente all’invio degli SMS.

Tutto questo rimase invariato fino a poco tempo fa, quando nel 2009 venne lanciato quello che oggi è il servizio di messaggistica istantanea più conosciuto e utilizzato al mondo, sia da chi possiede uno smartphone Android o un iPhone.

Come facilmente intuibile parliamo di WhatsApp, applicazione che ha posto fine per svariati motivi all’uso degli SMS cambiando, ancora una volta e in maniera radicale, il modo in cui ci rapportiamo con le altre persone.



Ma il successo di WhatsApp non è dovuto solo ad un colpo di fortuna. La sua ascesa è data soprattutto dalla diffusione dei social network che a partire dal 2005, anno della nascita di Facebook, hanno iniziato a prendere sempre più piede. In qualsiasi posto ci si trovasse ognuno di noi aveva la possibilità  di colloquiare attraverso un’interfaccia grafica semplice e immediata.

Non solo. Alzi la mano chi non scorre la Home di Facebook per controllare tutto ciò che è successo alla nostra cerchia di amici. Non esistono più infatti le vecchiette di paese che con il loro passa parola divulgavano pettegolezzi su amori nascosti e vicissitudini degli abitanti. Sono state soppiantate dai social network, i quali ci condizionano tutti i giorni su ogni nostro punto di vista e modo di pensare.

Come se non bastasse tutto ciò è contornato da messaggi e messaggi sempre ricchi di emoticon e faccine a più non posso. Ma quello che forse non tutti sanno è che le emoji, molte volte, nascondono un significato inaspettato.

Celano dentro di sacco particolari che le parole non potrebbero esprimere. Quindi conoscere il significato delle emoticon WhatsApp, ma anche di Facebook e Telegram, è di vitale importanza ai giorni nostri.

Una delle faccine WhatsApp più utilizzate è senza dubbio l’emoticon del dito medio che, come tutti ben saprete, ha un doppio significato non proprio gentile. Oltre a rappresentare, per l’appunto, il dito medio raffigura in modo astratto l’apparato genitale maschile e può assumere anche il valore di mandare a quel paese qualcuno.

Un’altra emoticon spesso usata degli utenti WhatsApp è quella del cuore rosso grande che batte. Per chi non lo sapesse questa faccina può significare profonda gratitudine o un sentimento di amore nei confronti dell’interlocutore.

Anche in questo caso la rappresentazione moderna del cuore ha origini poco chiare, infatti alcuni studiosi ipotizzano che rappresenti il cuore di una mucca, mentre altri è la rappresentazione di un monte di Venere di una vulva (come nel simbolo tantrico del “Yoni”).

Mentre la faccina che fa l’occhiolino e la linguaccia insieme è il simbolo di qualcuno che vuole farti capire che sta scherzando maliziosamente. Questo potrebbe avere aspetti sia positivi che negativi. I primi possono essere in riferimento ad un atteggiamento con dei sentimenti e alcune allusioni sessuali tra due partner.

Nel secondo caso invece potrebbe simboleggiare l’intenzione di qualcuno di dirti alcune verità  sotto forma di scherzo. Perché in fondo si sa che ridendo e scherzando si dicono, velate da un sottile strato di ironia, le realtà  più dure e amare che non sempre è semplice dirle in modo chiaro e diretto.

Come sicuramente avrete avuto modo di notare e vedere, il nostro modo di comunicare ha subito un’evoluzione che probabilmente nessuno di noi si sarebbe aspettato. Non è per nulla strano infatti ricevere messaggi o comunicazione professionali direttamente su WhastApp, magari con l’utilizzo proprio delle emoticon che spesso vengono impiegate senza conoscerne il vero significato.

Sfido chiunque di voi lavori a contatto con il pubblico a non aver mai ricevuto un messaggio o una chiamata WhatsApp proveniente da un cliente a cui non sapevate nemmeno di aver comunicato il vostro recapito telefonico personale.

La conoscenza muore se non è condivisa ...!
Author: Fulvio Presi

Mi chiamo Fulvio. Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!

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