Singapore tra Smart City e auto a guida autonoma: visioni dal futuro

By | Aprile 12, 2019

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Singapore, la città che già negli anni ’90 veniva inclusa tra i quattro dragoni asiatici insieme a Hong Kong, Taiwan e Corea del Sud, è uno dei laboratori più interessanti nell’ambito delle smart city, un esempio di come la visione futuristica di una città intelligente, interconnessa, sostenibile e più vivibile sia molto lontana dall’essere solo un’utopia.

Singapore è una città tecnologicamente avanzata, oltre a essere, insieme a città come Montecarlo e Nassau, un luogo di culto per gli appassionati di poker, una meta per gli appassionati di cibo orientale (ogni anno a luglio si tiene il Singapore Food Festival) e persino meta di turismo medico.

Ma quello che più sorprende è l’attenzione riposta nei confronti della tecnologia avanzata.

Questa piccola città-stato si è posta come uno dei modelli di smart city più interessanti al mondo, tanto da risultare in qualche modo un volano per la crescita urbana di Cina e India. Non è un caso infatti se Singapore ha stretto accordi proprio con la Cina per la sperimentazione di smart cities, rappresentate ad esempio dall’isola di Nanchino e il Parco Industriale di Suzhou (ma anche Guangzhou, la città della conoscenza).

Tra appartamenti hi-tech e veicoli a guida autonoma, Singapore è un esempio a cui guardare, soprattutto per l’uso dei big data a favore della vivibilità della città da parte chi ci vive. I big data, di cui da anni si fa un gran parlare per le possibilità che offrono, vengono sfruttati in ogni settore per progettare servizi sempre più “avanti”.

Per esempio, l’amministrazione della città ha messo in piedi un sistema di traffico alquanto raffinato e un progetto di localizzazione dei centri per l’infanzia.

Il lato più interessante della faccenda è che Singapore non sta “sperimentando” a macchia di leopardo l’innovazione data da big data, internet of things e smart home, ma ha stilato un programma, Smart Nation, guidato dal ministro degli Esteri, che vuol essere un volano per la trasformazione dell’intera città in una smart city.

Per queste peculiarità, Singapore sta attraendo l’attenzione di grossi brand e player internazionali, che guardano alla città per sperimentare le proprie innovazioni tecnologiche.

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Per esempio, il brand Dyson ha spostato la propria sede legale e operativa dalla Gran Bretagna a Singapore. Ed è proprio a Singapore che Dyson realizzerà le proprie auto elettriche (per cui ha costruito un team dedicato): si comincerà nel 2021 con un modello “alto di gamma”, poi con alcuni modelli elettrici convenzionali.

La casa automobilistica svedese Volvo, invece, ha deciso di lanciare a Singapore il test pubblico di due prototipi di autobus autonomi, due modelli che s’ispirano al Volvo 7900 Elettric, 12 metri per 80 passeggeri di carico.

Il sistema di guida autonoma si baserà sul GPS e su tutta una serie di dispositivi innovativi, da sensori altamente sensibili alle telecamere lidar (che determinano la distanza da un altro oggetto tramite fasci laser), passando per un sistema interno di giroscopio e accelerometro che aiuterà nei percorsi sui terreni sconnessi.

La precisione del sistema di guida sarà inoltre garantito da un modello di elaborazione dati estremamente sofisticato. Un propulsore elettrico a ricarica rapida (6 minuti) alimenterà i bus a guida autonoma, che si pongono come la sfida tecnologica più interessante, insieme alle auto elettriche, nell’ambito della mobilità, come è evidente dall’interesse di tutte le case automobilistiche (tra cui la Seat, che da poco ha presentato il veicolo elettrico el-Born).

Singapore, insomma, non è solo una città “tecnologicamente avanzata”, ma è una città futuristica, in cui grazie a una app apposita, con pochi click, si possono comprare auto di lusso (Ferrari, Lamborghini, Bentley) da un distributore automatico come se fossero patatine; è una città in cui i big data vengono sfruttati per rendere la vita più facile ai cittadini; un vero laboratorio a cui guardare, un modello a cui ispirarsi, perché la smart city non è più oggetto di fantascienza, ma una realtà concreta in cui presto tutti noi ci ritroveremo immersi.

La conoscenza muore se non è condivisa ...!
Author: Fulvio Presi

Mi chiamo Fulvio. Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!

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