Smartphone ai bambini: quando è sbagliato?

By | Marzo 25, 2019

I dati ci dicono che l’Italia è uno dei Paesi in cui la diffusione di cellulari è più alta. Non si tratta però solo di una moda, perché le utilità di avere un telefono cellulare sempre a portata di mano, per di più connesso alla rete internet, sono davvero tantissime.

Visto che la tecnologia mobile continua ad implementare funzioni sempre più numerose, inoltre, non c’è dubbio che gli smartphone saranno sempre più imprescindibili nel mondo di domani.

Per questo è assolutamente normale che i piccoli di oggi imparino ad usare questi strumenti, che in futuro saranno fondamentali per gestire le loro case, per comunicare con le persone a cui vogliono bene, e non ultimo per il loro lavoro.

Del resto, a proposito di bambini, non si può negare che smartphone e tablet possano essere ottimi strumenti educativi, capaci di catalizzare l’attenzione dei piccoli e coinvolgerli in attività divertenti, attraverso le quali possono imparare tante cose, dalle lingue alla geografia.

Controindicazioni

Questo però non significa che l’adozione dello smartphone da parte dei bambini debba essere favorita al punto di non tener conto dei rischi che un uso non attentamente regolato da un adulto può nascondere, che vanno dal poco esercizio fisico a una vera e propria dipendenza, passando per il deficit di attenzione.

Non dimentichiamo infine che gli smartphone (ma anche i tablet) sono dispositivi in grado di connettersi a internet ed esporre i piccoli a contenuti non adatti alla loro età (leggete qui la guida all’uso sicuro dei dispositivi).

Consigli per i genitori

Ecco perché, sebbene i bambini chiedano spesso a gran voce di avere un cellulare tutto loro o quantomeno di usare quello di mamma o papà.

I genitori hanno la responsabilità di educarli ad un uso sicuro, creando un ambiente di condivisione del device, dosando con attenzione i tempi di uso (ad esempio evitando che le attività davanti allo schermo prendano il sopravvento su quelle all’aria aperta), installando applicazione sicure e sviluppate appositamente per i più piccoli.

Ma anche configurando il device con funzioni di filtro e parental control, per evitare che durante l’uso i bambini fruiscano di contenuti che possano turbarli (ad esempio contenuti espliciti, violenti, etc).

Sull’età più adatta per cominciare, esistono i pareri di esperti tanto numerosi quanto diversi, ma tutti sono concordi sull’affermare che dipende non tanto dall’età, quanto dalla maturità del bambino.

Una buona idea, soprattutto se non siete sicuri di saper configurare il vostro smartphone o non volete correre il rischio che il piccolo danneggi il vostro costoso iPhone, consiste nell’acquistare un cellulare apposito per bambini.

Esistono ormai diversi modelli, sviluppati da Clementoni, Lisciani, Fisher Price e altre marche di giocattoli che sono progettati apposta per l’uso da parte dei bambini (qui trovate una lista aggiornata dei modelli più recenti).

Questi dispositivi sono piuttosto simili ai cellulari degli adulti, ma sono più sicuri (hanno già app per bambini installate sul sistema operativo e filtri pre-impostati che vi basta attivare) e soprattutto sono più resistenti agli urti (anche se non sono certo indistruttibili).

In questo modo, ognuno avrà il proprio telefono e i bambini potranno fare pratica, sotto la vostra fondamentale supervisione, divertendosi con uno strumento sicuro.

La conoscenza muore se non è condivisa ...!
Author: Fulvio Presi

Mi chiamo Fulvio. Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!

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