Tecnologia applicata e innovazione nel settore delle acque reflue

By | Febbraio 2, 2022
trattamento delle acque reflue

L’acqua rappresenta il bene più prezioso al mondo e non solo ovviamente per la sopravvivenza degli esseri viventi. Da quando è divenuta anche una risorsa economica ed industriale, le fonti idriche vengono sfruttate ad oltranza e la società sta cominciando a porsi il problema di un eventuale esaurimento in un prossimo futuro.

Diventa per questo essenziale provare a salvaguardare le risorse idriche presenti in natura, marginando il consumo in casa e favorendo il riutilizzo di quelle acque che altrimenti andrebbero sprecate.

La società, i governi e le industrie si stanno largamente impegnando al fine di trovar valide soluzioni volte alla sostenibilità dell’approvvigionamento idrico e alla facilità della sua ricostituzione.

Trovare un equilibrio tra lo spreco idrico e il continuo bisogno d’acqua nella vita di tutti i giorni è la grande sfida delle istituzioni che su scala internazionale stanno cercando di garantire la conservazione di acqua anche grazie all’uso di nuove tecnologie da applicare al trattamento delle acque reflue.

Attraverso il trattamento delle acque reflue, gli Stati cercano di limitare lo spreco, di tutelare le riserve naturali idriche riutilizzando quell’acqua che ogni giorno tra case, aziende e industrie finisce nei tubi di scarico.

In questo articolo guida abbiamo provato a darvi maggiori delucidazioni sull’importante e decisivo (per il nostro futuro) argomento del trattamento delle acque reflue.

Tecnologia applicata ai trattamenti delle risorse idriche

Gli Stati si stanno impegnando con tutte le proprie forze per imparare a trattare le acque reflue nel miglior modo possibile. Per questo favoriscono ed incentivano l’installazione di impianti di depurazione innovativi in grado di ottimizzare la qualità dell’acqua riutilizzata.


Le prime ad impegnarsi in questo immenso lavoro sono le aziende, che dovrebbero fare ricerche e studi approfonditi per capire come applicare le più moderne tecnologie agli impianti di depurazione delle acque reflue, così da garantire una re-immissione in natura di acqua sicura e pulita (puoi approfondire su Hydro Italia Impianti acque industriali).

Proprio in virtù di quanto, il continente europeo sta ponendo la giusta attenzione all’argomento, finanziando i più promettenti progetti presentati da aziende e startup allo scopo di trovare efficaci soluzioni nel trattamento delle acque reflue.

La maggior parte dei progetti approvati propongono la realizzazione di impianti ultra moderni, realizzati usando processi e sistemi di ultima generazione, che consentono riciclaggio e/o riutilizzo d’acqua nelle case, nelle industrie e nel settore agricolo.

Così facendo si possono ridurre i costi energetici, si può aumentare la produzione di energia e conseguentemente anche l’efficienza degli impianti stessi.


L’impegno europeo e un esempio di biotecnologia

Un tipico esempio europeo di nuove tecnologie per il trattamento delle acque reflue è rappresentato dalle biotecnologie. Sono state messe a punto delle nuove tecnologie pensate per ridurre il consumo di energia, per evitare la produzione di gas serra e così facendo restituire l’ambiente la stessa acqua ma depurata.

Uno dei progetti pilota impiegati in Europa per trattare le acque reflue ha ricevuto il beneplacito della Commissione Europea. Si tratta di un’idea basata sulla costruzione di depuratori e impianti il cui funzionamento è simile a quello delle bio-raffinerie.

Con questa nuova tecnologia si assurge ad un doppio scopo: da un lato si reimmette in circolo acqua riciclata e depurata, dall’altro si estraggono durante la depurazione materiali che possono essere reimpiegati, come fosforo, cellulosa, plastiche e metano.

Secondo le stime contenute nel progetto, con questo meccanismo sarebbe possibile recuperare per cittadino in media fino a 10 kg di cellulosa l’anno, riutilizzabili per altri scopi.

L’estrazione della cellulosa dall’acqua si basa su un funzionamento molto semplice: negli impianti di depurazione idrica vengono installati dei filtri rotanti dinamici che si attivano in combo con delle unità di fermentazione acidogenica.

In questi modo si produce anche un alto tasso di acidi grassi volatili, che si possono riutilizzare in diversi processi industriali come precursori chimici di origine biologica.

Così facendo, detto in altri termini, si ottiene dell’acqua ancora più pulita rispetto a quella ricavata dai depuratori funzionanti oggi. Come anticipato comunque si tratta di un progetto pilota che ancora non è stato perfezionato.

Altre idee innovative hanno proposto invece strumenti capaci di rimuovere nitriti e azoto presenti nell’acqua reflua. In un secondo momento si estraggono dalle risorse idriche anche le percentuali di biomassa che si sono accumulate all’interno delle cellule.

Come funzionerebbero i nuovi depuratori di acque reflue

Le idee per migliorare il trattamento delle acque reflue non si esauriscono certo qui. Ci sono tanti altri progetti, anche andati in porto, che hanno l’abilità di gestire meglio la depurazione d’acqua e in un secondo momento anche il suo utilizzo.

Un esempio lampante di ciò è data dalla realizzazione di impianti realizzati con il DAP, acronimo Data Analysis Protocol, ovvero software che analizzano i dati e ne verificano l’affidabilità. Così, i decisori possono interfacciarsi con le informazioni in tempo reale e regolare i parametri degli impianti a seconda delle specifiche esigenze.

Un secondo esempio è dato dall’uso dell’intelligenza artificiale negli impianti ultra moderni. Con l’IA si monitora ogni minimo cambiamento nel processo di depurazione e si ricevono eventualmente notifiche o allarmi quando la sicurezza della qualità dell’acqua viene messa a repentaglio.

Tutte queste novità permettono di filtrare e pulire l’acqua in modo più preciso ed accurato rispetto agli impianti avuti in uso sino ad ora. Inoltre, portano l’ulteriore vantaggio della riduzione dei tempi di lavorazione, favorendo sia il cronoprogramma che la parte economica del progetto stesso.

Grazie ad autonomia e ad autosufficienza si dà maggiore valore all’acqua depurata e ai materiali di scarto da essa ricavati (eventualmente utili in altri contesti).

Author: Presi Fulvio

Mi piacciono gli smartphone, computer e videogiochi. Come hobby scrivo per GuideSmartPhone articoli basati principalmente sulla tecnologia. Spero di esservi stato d'aiuto!