Ve lo spiego: Differenze tra HDR vs HDR10 vs Dolby Vision

By | Gennaio 25, 2024
HDR vs HDR10 vs Dolby Vision

Scopri le differenze tra HDR vs HDR10 vs Dolby Vision: tecnologie rivoluzionarie per un’esperienza visiva ineguagliabile. Negli ultimi anni, abbiamo assistito a progressi notevoli nel campo della tecnologia televisiva. I televisori moderni non si limitano più a offrire solo una risoluzione più elevata; essi integrano innovazioni significative nella tecnologia dei pannelli, rendendo l’esperienza visiva incredibilmente superiore rispetto a quella offerta dai modelli di 5-10 anni fa. Tra i più grandi sviluppi in questo ambito si annovera l’avvento dell’HDR (High Dynamic Range) e dei suoi numerosi sottoformati. In questo articolo, ci proponiamo di chiarire alcuni aspetti fondamentali, come la natura dell’HDR e di spiegare in modo approfondito i suoi standard più popolari: HDR10, HDR10+, HLG e Dolby Vision. Prima di addentrarci in queste spiegazioni, vi invitiamo a consultare anche i nostri approfondimenti sul mondo dei televisori. Fatta questa premessa, immergiamoci nel cuore dell’argomento.


Differenze tra HDR vs HDR10 vs Dolby Vision

Nel vivace e in continua evoluzione panorama tecnologico odierno, il termine “HDR” risuona come un mantra per gli appassionati di immagini nitide, dettagliate e realistiche. Ma cosa significa esattamente HDR e come si differenzia da HDR10 e Dolby Vision? HDR, acronimo di High Dynamic Range, è un concetto che ha rivoluzionato il mondo della visualizzazione, offrendo un contrasto più elevato, una gamma più ampia di colori e una luminosità superiore rispetto allo standard dinamico.

Ma mentre HDR stabilisce un nuovo standard di qualità dell’immagine, non tutti gli HDR sono creati uguali. Qui entra in gioco HDR10, la versione più diffusa dello standard HDR, nota per la sua compatibilità universale e per la capacità di migliorare significativamente l’esperienza visiva senza costi aggiuntivi. D’altra parte, Dolby Vision si posiziona come il gigante dorato nel regno dell’HDR, offrendo una profondità di colore ancora maggiore, livelli di nero più intensi e una gestione delle immagini scena per scena, che si traduce in una qualità visiva ineguagliabile.

Questa complessa gerarchia di formati HDR si svela non solo attraverso le loro specifiche tecniche, ma anche nell’impatto visivo che hanno sulle nostre esperienze di visione quotidiane, delineando un panorama in cui la scelta del formato HDR può influenzare significativamente l’immersione nell’universo digitale.

Cos’è l’HDR?

L’HDR, o High Dynamic Range, rappresenta una tecnica di masterizzazione dei contenuti che promette una qualità dell’immagine nettamente superiore rispetto ai segnali di trasmissione di vecchia generazione. L’HDR migliora la gamma cromatica e il contrasto in ogni singolo frame, elevando così significativamente la qualità visiva complessiva.

I contenuti masterizzati in HDR contengono una quantità di dati superiore rispetto ai contenuti SDR (Standard Dynamic Range), permettendo di visualizzare un’ampia varietà di colori e un maggiore contrasto tra le aree scure e luminose dell’immagine. Questi contenuti sono solitamente realizzati per sfruttare al meglio gamme cromatiche estese, alti contrasti e picchi di luminosità, dando vita a video di straordinario impatto visivo.

HDR: Un Gioco di Squadra tra TV e Contenuti

È fondamentale ricordare che per un’esperienza HDR ottimale, è necessario il supporto sia da parte del televisore che dei contenuti masterizzati in HDR. Fortunatamente, oggi sia i servizi di streaming che le console di gioco, come PlayStation e Xbox, supportano ampiamente l’HDR.

La maggior parte dei televisori moderni, indipendentemente dalla fascia di prezzo, supporta la riproduzione HDR. Ciò significa che trovare un buon TV per godere appieno dei contenuti HDR non dovrebbe rappresentare un problema. Tuttavia, è essenziale comprendere che il semplice supporto all’HDR o a uno dei suoi sottostandard non è l’unico fattore da considerare.

Qualità HDR: Non Tutti i TV sono Uguali

La qualità della riproduzione dei contenuti HDR dipende in gran parte dal televisore e dal suo pannello. Di conseguenza, un contenuto HDR potrebbe non apparire altrettanto impressionante su un TV di fascia economica come su uno più costoso. Questo perché non tutti i televisori sono uguali: le opzioni più economiche spesso presentano pannelli incapaci di coprire ampie gamme cromatiche, raggiungere elevati rapporti di contrasto o livelli di luminosità sorprendenti.


Se sei alla ricerca di un nuovo televisore capace di valorizzare i contenuti HDR nel modo in cui meritano, assicurati che il pannello del TV copra quasi interamente, se non completamente, spazi colore come DCI-P3 e BT.2020. Inoltre, verifica che offra alti rapporti di contrasto, nell’ordine delle decine di migliaia, e una luminosità elevata, che si avvicini o superi i 1000 nits.

HDR vs HDR10 vs Dolby Vision:Una Guida ai Diversi Formati

Negli ultimi anni, abbiamo assistito alla maturazione dei contenuti HDR in vari formati. I creatori di contenuti di solito si affidano a uno o due sottotipi di HDR nella realizzazione dei loro progetti. Questi includono HDR10, HDR10+ o Dolby Vision.

La Scelta dei Formati in Base al Brand e al Budget

A seconda del marchio e del budget a disposizione, è possibile trovare supporto per due di questi formati nei televisori. Di solito, la combinazione prediletta è HDR10 e Dolby Vision nei televisori di alta gamma come quelli prodotti da Sony e LG. Samsung, invece, evita Dolby Vision e preferisce concentrarsi su HDR10 e HDR10+ per i suoi modelli.


HLG: Il Nuovo Arrivato nel Mondo dell’HDR

Oltre a questi, esiste anche l’HLG, un formato utilizzato dai broadcaster per trasmettere contenuti in HDR. Sebbene stia ancora guadagnando popolarità e non tutti i broadcaster abbiano adottato questo standard, è una realtà in crescita. Tuttavia, la maggior parte dei televisori di fascia media e alta ha già iniziato a integrare il supporto per questo formato, anticipando la sua maggiore diffusione in futuro.

HDR10 vs HDR10+: Confronto e Caratteristiche

HDR10: Il Formato HDR Pervasivo

L’HDR10, introdotto nel 2015, rappresenta uno dei sottostandard HDR più diffusi e adottati attualmente. Questo formato, considerato uno standard aperto, è largamente impiegato sia dai produttori di televisori che dai servizi di streaming. In genere, se un contenuto è masterizzato in HDR, è molto probabile che sia disponibile in HDR10.

Per essere conforme allo standard HDR10, un contenuto deve soddisfare requisiti fondamentali quali: sottocampionamento del colore 4:2:0, luminosità massima di 10.000 nit, profondità di colore di 10 bit e uso dello spazio colore BT.2020. Solo se un contenuto rispetta questi criteri specifici può essere considerato “HDR10 ready”.

HDR10+: L’Evolvere della Tecnologia HDR

Al contrario, l’HDR10+ è stato lanciato nel 2017 e condivide alcune specifiche con l’HDR10, come la profondità di colore di 10 bit, la luminosità massima di 10.000 nit e il sottocampionamento del colore 4:2:0. Tuttavia, si distingue per l’adozione di un profilo cromatico leggermente più datato, il Rec. 2100. Nonostante ciò, l’HDR10+ è considerato una versione più avanzata dell’HDR rispetto al suo predecessore, principalmente per un motivo significativo: il tipo di metadati utilizzati.

L’HDR10 impiega metadati statici per i contenuti, mentre l’HDR10+ si avvale di metadati dinamici. Questa differenza permette all’HDR10+ di mappare tonalità di colore dinamiche tra i vari fotogrammi, garantendo un’esperienza visiva più realistica e coinvolgente. Questa caratteristica conferisce all’HDR10+ un vantaggio evidente rispetto all’HDR10. Cosa scegliere tra Full HD vs 4K

Dolby Vision: L’Eccellenza nel Mondo dell’Alta Definizione

Dolby Vision si posiziona come leader indiscusso tra i sottotipi di HDR, grazie alla sua qualità d’immagine paragonabile a quella cinematografica, introdotta nel 2014. La sua presenza è vasta sulle principali piattaforme di streaming, testimoniando la sua ampia adozione. La caratteristica distintiva di Dolby Vision risiede nella sua profondità di colore: con 12 bit, ovvero oltre 68 miliardi di colori, supera di gran lunga i formati a 10 bit che si fermano a un miliardo di colori. La sua capacità di gestire picchi di luminosità fino a 10.000 nit e di presentare i colori nel contenitore BT.2020 lo rende comparabile al formato HDR10.


Il vero salto di qualità di Dolby Vision rispetto a HDR10 è dato dal supporto ai metadati dinamici. Questa funzionalità permette al televisore di adattare colore e luminosità per ogni singolo fotogramma, ottimizzando l’effetto HDR in modo dinamico e garantendo un’esperienza visiva molto più coinvolgente rispetto ai contenuti masterizzati in HDR10.

In termini di prestazioni dell’immagine, Dolby Vision è attualmente il migliore tra i sottotipi di HDR. Offre una banda di colore nettamente superiore sia rispetto a HDR10 che a HDR10+, e supporta i metadati dinamici, similmente a quest’ultimo. Inoltre, la sua diffusa adozione da parte dei creatori di contenuti e dei produttori di televisori ne fa indiscutibilmente il formato HDR più avanzato e ricercato. Formato 8K: che cos’è e come funziona